Incontri con:
RIUNIONE NON CONVIVIALE CON
FAMILIARI ED OSPITI
Lunedì 12 giugno 2000
Prof. Pannuti, Presidente
dell'A.N.T. - Lunedì 19 giugno 2000
Visita alla Fondazione
"G. Lercaro" presso Villa S. Giacomo - Lunedì 8 maggio 2000
Prof.
Giorgio Cantelli Forti: rischi
causati dall'uso ed abuso di terapie che ognuno di noi può
auto prescriversi - Lunedì 15 maggio 2000
LE NOSTRE
GITE
A contatto con l'arte.....a cura di Graziella Agostini.
"Caterina una donna del Cinquecento"
Archivio del Bollettino
RIUNIONE NON
CONVIVIALE CON FAMILIARI ED OSPITI
Lunedì 12 giugno 2000
La riunione viene aperta dal
Capo Gruppo Felsineo Dott. Francesco Sforza che ringrazia
il Rappresentante del Rettore, i Presidi, le autorità
presenti e legge i messaggi di adesione pervenuti dal Prefetto
Jovino, dal Governatore Distrettuale Turchi, del Sindaco
Guazzaloca , dal Rettore Roversi Monaco e dagli Assessori
Pannuti , Deserti e Salvioli.
Si svolge quindi il recital
della Borsista Akane Ogawa : applausi vivissimi e omaggio
alla cantante.
Prende la parola il Pro Rettore
Vicario Prof. Ettore Verondini che esprime la riconoscenza
dell'Ateneo ai Club Bolognesi.
Il Prof. Paolucci presenta
poi il Prof. Andrea Cammelli Direttore dell'Osservatorio Statistico
dell'Università di Bologna che, in occasione del decennale
del premio ha avuto incarico di effettuare monitoraggi sui
vincitori dei nove anni precedenti. I risultati compariranno
in una pubblicazione.
Il Prof. Paolucci chiama i
vincitori dell'anno ai quali il Prof. Verondini consegna il
premio.
Applausi vivissimi, foto,
felicitazioni da parte del Capo Gruppo Felsineo e dei Presidenti
dei nove Club cittadini.
La serata si conclude con
la consegna da parte del Dott. Sforza di un omaggio ricordo
al Prof. Paolucci a nome di tutti i Club Bolognesi.
L'elenco dei premiati:
Barbara Dall'Osso - Ingegneria
Enrica Olivieri - Giurisprudenza
Davide Monda - Lettere e Filosofia
Barbara Di Placido - Scienze della formazione
Carlo Lofiego- Medicina e Chirurgia
Cecilia Renzulli - Farmacia
Alessia Cattabriga - Scienze MM. FF. NN .
Anna Maria Cammelli - Medicina Veterinaria
Micol Martinelli - Scienze Politiche
Enrica Gentile - Agraria
Cristina Folli - Chimica Industriale
Alessandro Baldi Antognini - Scienze Statistiche
Matilde Bombardini - Economia
Isabella Scala - Scuola sup. Lingue moderne per interpreti
e traduttori
Grazia Marini - Psicologia
Karin Mantovani - Conservazione dei beni culturali
Francesca Riciputi - Lingue e letterature straniere.
Prof. Pannuti,
Presidente dell'A.N.T. - Lunedì 19 giugno 2000
La serata dedicata alla relazione
del Prof. Pannuti è stata aperta dalla Vice Presidente del
Rotaract Bologna Felsineo Giorgia Magagnoli che, insieme a
Caterina Mannacio ha partecipato alla XVIII edizione del RYLA
svoltosi quest'anno a Cesenatico.
Il tema del seminario verteva
sulla formazione lavorativa dei giovani con riferimento alla
professionalità, responsabilità e leadership nel mondo di
oggi.
Un lavoratore – ha sottolineato
Giorgia – deve saper cambiare occupazione, adattarsi ai mutamenti
della società, dimostrare di essere abile non solo perché
laureato a pieni voti, ma in grado di rapportarsi con gli
altri, avere prontezza nel porsi di fronte a qualunque problema.
Bisogna dare sempre il meglio
di sé stessi per essere Manager o Leader: tra le due definizioni
c'è differenza poiché essere manager significa fare le cose
bene mentre essere leader significa fare le cose giuste.
In conclusione ha ringraziato
il nostro Rotary che le ha permesso – insieme a Caterina –
di vivere questa indimenticabile esperienza istruttiva sia
dal punto di vista delle conoscenze che del rapporto umano.
Dopo la cena il Prof. Pannuti
– Presidente dell'A.N.T., Assessore alle Politiche Sociali
del Comune di Bologna nonché Socio del R.C. Bologna ha iniziato
la conversazione elencando i numerosi problemi e difficoltà
che affliggono il mondo di oggi, e dei quali ne fanno le spese
persone in particolari condizioni economiche, sociali e di
salute: analfabetismo, indigenza, suicidi, eutanasia e non
per ultimi i tumori.
In questo scenario si inquadra
il desiderio di fare qualche cosa per i fratelli che soffrono
per salvaguardare la dignità della vita di ognuno.
Ed è così che è nata l'A.N.T.
nel 1978 da un gruppo di 11 amici uniti nell'intento di umanizzare
la medicina, avendo come obiettivo "il riconoscimento e l'affermazione
dei propri diritti e di quelli degli altri, con amore
nel nome di Cristo".
All'eutanasia si contrappone
il termine coniato dal Prof. Pannuti: eubiosia, cioè
nuova vita, l'insieme delle qualità che conferiscono dignità
all'uomo.
Attualmente l'A.N.T. cura
800 malati di tumore a Bologna, soprattutto in fase
terminale che non troverebbero una adeguata assistenza
ospedaliera e che invece assistiti dal personale della
Associazione a domicilio, gratuitamente e con mezzi ospedalieri
ma senza accanimento terapeutico vengono confortati e curati
fino alla fine.
Considerando che una persona
su cinque muore di tumore, il Relatore ha sottolineato l'importanza
di impegnarsi, ognuno nella propria posizione e disponibilità,
unendo le forze per un risultato comune, operando per il prossimo
ma anche per noi stessi.
Il Prof. Pannuti ha terminato
la conversazione citando un proverbio cinese: "Il presente
può essere acquistato con i soldi, l'eternità solo con l'amore".
Numerosi sono stati gli interventi
degli amici Speranza, Malagola, Geminiani e Gandolfi.
Al termine il Presidente Vaccari
ha insignito il Relatore del P.H.F. con "pietra blu" per i
suoi meriti verso la comunità sofferente.
Un caloroso applauso ha concluso la brillante serata.
RIUNIONE
CONVIVIALE CON FAMILIARI ED OSPITI - Lunedì 8 maggio
2000 - Visita alla Fondazione "G. Lercaro" presso Villa S.
Giacomo.
Grazie alla squisita accoglienza
riservataci da Mons. Arnaldo Fraccaroli – responsabile della
Fondazione stessa – abbiamo avuto la possibilità di visitare
Villa S. Giacomo e la prestigiosa Galleria d'Arte Moderna
che ospita oltre 1600 opere di importanti artisti di
tutto il mondo.
Dopo una eccellente cena,
un giovane universitario ospite della Fondazione ha intrattenuto
i presenti con la seguente relazione che integralmente pubblichiamo:
"Credo sia doveroso presentarvi questa convivenza che ha
avuto origine dalla generosa disponibilità del Cardinale Lercaro
e che ora, a distanza di quasi 50 anni, prosegue nel suo impegno
di formazione di giovani preparati ad affrontare la vita in
maniera autenticamente cristiana. La nostra comunità ebbe
inizio a Ravenna, nel 1951, in occasione dello straripamento
del Po. In questa tragica circostanza la bontà dell'allora
Arcivescovo Lercaro lo spinse ad accogliere nella sua sede
arcivescovile un primo nucleo di giovani.
Nel 1966, al compiersi
del 75° anno di età del Cardinale, si inaugurò Villa S. Giacomo,
che è tuttora la sede nella quale questa singolare "famiglia"
continua a prosperare. Ogni anno qualche giovane parte con
la laurea (sono ormai quasi 500 gli ex allievi) ed ogni anno
nuovi studenti subentrano ai primi, garantendo un continuo
ricambio. Il numero medio annuo dei componenti della famiglia
è di oltre 30 persone, tutti studenti provenienti da molte
regioni d'Italia e qualcuno anche dall'estero. Sono frequentate
un po' tutte le facoltà.
In particolare, tre sono
i punti fondamentali che identificano la nostra vita a Villa
S. Giacomo:
-
la preghiera, autentica
opportunità di riflessione e di meditazione per la formazione
e la crescita della nostra vita spirituale;
-
lo studio, svolto molto
seriamente e finalizzato non solo al buon esito degli
esami ma, prima ancora, all'approfondimento della materia
scelta per essere in grado, domani, di poter prestare
un autentico servizio alla società;
-
la disponibilità degli
uni verso gli altri, vissuta nella continua ricerca del
superamento dell'egoismo, per imparare a vivere nel mondo
con spirito autenticamente cristiano.
Sono certamente impegni
di non poco conto, ma credo di poter dire che è un grande
privilegio poter trascorrere gli anni di studio in questa
casa e in questo ambiente dove non solo possiamo tranquillamente
attendere ai nostri studi, ma abbiamo anche la possibilità
di arricchire la nostra formazione morale, culturale e spirituale
mediante i molteplici incontri che si svolgono nel corso dell'anno.
Detto questo della nostra
comunità, prima che voi iniziate la visita alla Raccolta Lercaro,
trovo doveroso illustrarvi brevemente gli inizi e le caratteristiche
principali della Raccolta, un'iniziativa che trae la sua origine
da un gruppo di artisti dell'Accademia di Bologna, Aldo Borgonzoni,
Pompilio Mandelli, Enzo Pasqualini ed Ilario Rossi che nel
1971 vollero unirsi all'unanime testimonianza di affetto e
di stima che Bologna andava tributando al Cardinale Lercaro
al compiersi del suo 80° genetliaco, facendogli dono di alcune
loro opere.
Poco dopo all'iniziativa
si unirono artisti di ogni parte d'Italia ed il Vescovo Giacomo
Lercaro, incline per vocazione verso ogni espressione del
"bello", dispose che l'intera raccolta venisse immediatamente
collocata a Villa S. Giacomo e fosse così l'inizio di una
attività finalizzata, nel tempo, a svolgere, verso i giovani
italiani ed esteri della casa e dell'intera comunità cittadina,
il compito di offrire la possibilità di ammirare e studiare
dei capolavori, affinando così la propria sensibilità culturale
ed artistica. Venuto a mancare il Cardinale, la Fondazione
che porta il suo nome ha ritenuto di proseguire tale opera,
appoggiandola e sviluppandola secondo precisi intendimenti
di carattere sociale, culturale ed estetico.
Inaugurata ufficialmente
nel 1989, questa Galleria ha avuto la grande fortuna, nella
sua attuale sistemazione, di essere curata con grande passione
ed indiscussa competenza dal Prof. Franco Solmi e, alla sua
scomparsa, dalla Dott.ssa Marilena Pasquali, responsabile
anche del prestigioso "Museo Morandi": su questa base, il
nostro auspicio è che possa proseguire sulla strada impostata
perché questa Galleria non sia solo un punto di raccolta di
opere, ma sia luogo di incontri tendenti a sviluppare positivi
confronti tra tutti coloro che si interessano del settore
artistico senza venir meno al suo compito di istruire tutti
i giovani che lo desiderano alla conoscenza del "bello" e
dell'Arte.
Descrivere, per quanto
sinteticamente, il patrimonio artistico della "Raccolta Lercaro"
non è certamente impresa semplice: infatti lo stesso Catalogo
Ragionato, ufficialmente presentato nel febbraio del 1993
con circa 600 opere, è stato ampiamente superato dalle numerosissime
nuove acquisizioni di questi anni: al momento attuale le opere
sono circa 1600.
E' in ogni caso doveroso
ricordare la presenza di artisti, oltre a quelli già citati,
quali: Emilio Ambron, Angelo Biancini, Floriano Bodini, Aroldo
Bonzaghi, Corrado Cagli, Virginio Ciminaghi, Giovanni Colacicchi,
Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Ercole Drei, Pericle
Fazzini, Salvatore Fiume, Alberto Giacometti, Renato Guttuso,
Antonio Mancini, Enrico Manfrini, Giacomo Manzù, Marino Marini,
Arturo Martini, Norma Mascellani, Francesco Messina, Luciano
Minguzzi, Henry Moore, Giorgio Morandi, Augusto Murer, Eugenio
ed Eros Pellini, Francois Rodin, Medardo Rosso, Aligi sassu,
Eugenio e Lello Scorzelli, Vittorio Tavernari Cleto Tomba,
Mario Tozzi, Alberto Viani e Adolfo Wildt.
Ancora un elemento, inoltre,
va sottolineato per tracciare la fisionomia completa della
raccolta Lercaro. Molto spazio viene in essa riservato alla
scultura, sia in bronzo che in ferro, sia in terracotta che
in ceramica.
Più che di una scelta precisa
si tratta di un orientamento privilegiato, venutosi a consolidare
nel corso degli anni, ma che non ha certamente impedito di
riservare la dovuta attenzione alla pittura".
Al termine della visita Mons.
Fraccaroli ci ha consegnato una pubblicazione relativa a Villa
S. Giacomo e il Presidente Ing. Vaccari ha contraccambiato
con un omaggio a ricordo della serata, a nome di tutti i Soci
del Club.
RIUNIONE
CONVIVIALE CON FAMILIARI ED OSPITI
- Lunedì 15 maggio 2000 - Prof. Giorgio Cantelli Forti: rischi
causati dall'uso ed abuso di terapie che ognuno di noi può
auto prescriversi
L'interessante
serata dedicata alla relazione del Socio Prof. Giorgio Cantelli
Forti è stata caratterizzata anche dall'ammissione di
un nuovo Socio, il Prof. Lionello Gandolfi, presentato dal
Dott. Michelangelo Speranza al quale l'assemblea ha tributato
un caloroso applauso di benvenuto.
Dopo la
cena il Presidente ha dato la parola al Relatore della serata
Prof. Giorgio Cantelli Forti, il quale ha intrattenuto i numerosi
presenti sui rischi causati dall'uso ed abuso di terapie che
ognuno di noi può auto prescriversi.
In questi
ultimi anni si è assistito ad un progressivo distacco
dalla medicina tradizionale, mentre è andato via via aumentando
il consumo di farmaci "alternativi" soprattutto tra le persone
culturalmente meno preparate che subiscono più di ogni altre
l'influenza della pubblicità.
In linea
di massima tre sono le ipotesi di auto terapia:
- l'uso
di OTC o farmaci dell'auto prescrizione
- l'uso
di prodotti di erboristeria
- i trattamenti
correlati alla chiropratica e agopuntura.
Per quanto
riguarda la prima ipotesi sono stati certamente gli Stati
Uniti che per primi hanno liberalizzato una certa categoria
di farmaci, senza il dovuto controllo da parte di personale
competente.
Questa liberalizzazione
ha portato, negli anni novanta, a numerosi casi di intossicazione
in particolar modo fra i bambini al di sotto degli otto anni
di età, nonché pericolose interazioni con altri farmaci.
I prodotti
dell'erboristeria che contengono principi attivi, provocano
in molti casi effetti drastici, situazioni fortemente a rischio.
Talvolta
non sono sufficienti per far fronte ad una patologia che richiede
un intervento, quindi la mancata azione terapeutica può aggravare
la situazione del paziente.
Un altro
aspetto importante è causato dai prodotti che provengono
da paesi dove non esistono standard qualitativi per quanto
riguarda l'inquinamento per cui risultano contaminati. Ad
esempio alcune erbe cinesi hanno provocato molti casi di decesso
in Inghilterra.
Parallelamente
però si possono definire i vegetali come i più importanti
produttori di molecole.
Con il progredire
della scienza la medicina si è dotata di importanti principi
attivi purificati, ottenuti dai vegetali mediante le tecniche
estrattive, nonché di molecole di sintesi, conquistando in
tal modo farmaci selezionati di reale interesse per selettività
d'azione, potenza e sicurezza d'uso.
Se da una
parte è necessario limitare l'abuso di erbe contenenti principi
attivi, onde evitare ingiustificati rischi per il paziente
ed impedire illusioni allo stesso esaltando ipotetiche proprietà
curative, d'altra parte vanno anche evitati ingiustificati
allarmismi e restrizioni allorchè le erbe vengono utilizzate
in piccole quantità per scopi gustativi o di tecnica di preparazione
di un prodotto.
Al termine il Relatore si è soffermato
sull'uso di sostanze vitaminiche (vitamine C, A, E) che se
somministrate per diverso tempo possono provocare danni quali
calcoli renali, reazioni gastro-lesive.
L'interessante
relazione ha offerto spunti per un nutrito dibattito. Sono
intervenuti il Presidente Vaccari e gli amici Biasco, Aufiero,
Vecchione, Sansavini, Malisardi e la Signora Pedrini.
Un caloroso applauso ha concluso la brillante serata.
LE NOSTRE
GITE
A contatto con l'arte.....a cura di Graziella Agostini.
"Caterina una donna del Cinquecento"
Venerdì
28 aprile u.s. un nutrito gruppo di soci organizzato dalla
Sig.ra Graziella Agostini, si è recato a Imola per visitare
la mostra "Caterina una donna del Cinquecento", guidati durante
il percorso dal Dott. Learco Andalò, ideatore ed organizzatore
della mostra stessa, che ha piacevolmente infarcito di aneddoti,
le sapienti spiegazioni.
Dopo una raffinata colazione al famoso ristorante "San
Domenico" la Dott. Ursula Thanheiser guida turistica
autorizzata, ha accompagnato il gruppo in visita alla cittadina
facendo riferimento soprattutto allo sviluppo raggiunto
da Imola durante la Signoria Riario - Sforza.