Gita
a Urbino e Acqualagna
Vi ricordiamo che sabato 21 novembre si terrà la gita ad Urbino ed
Acqualagna organizzata con l’aiuto dell’amico Ing. Paolo
Bonazzelli. Visiteremo il Palazzo Ducale e la splendida
Galleria Nazionale delle
Marche. Inoltre pranzeremo a base di tartufo, insieme ad
alcuni rotariani del Club Cagli Terra Catria Nerone, al
ristorante La Ginestra di Furlo di Acqualagna
Sul pullman ci sono ancora alcuni posti disponibili. Chi fosse
interessato è pregato di contattare al più presto la
Segreteria.
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Solidarietà e utopia
Venerdì
27 novembre alle ore 16,30 presso la Sala VIII Centenario
Università di Bologna, via Zamboni 33, il Comitato Bolognese
Angeli del Fango presenta il libro “Solidarietà
e utopia. Bologna, gli Angeli del Fango e le alluvioni del
1966” scritto da Maria Iacuaniello, Eleonora Pantano,
Enrico Bollino.
Alla presentazione del libro interverrà l’amico Prof. Mario
Pantano, Past President del R.C. Bologna Valle dell’Idice,
in veste di Segretario del Comitato Bolognese Angeli del
Fango. I Soci interessati possono liberamente partecipare.
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Rotary
Bologna Galvani – Torneo di Burraco
Gli Amici del Bologna Galvani stanno organizzando per Domenica 22
Novembre, presso la Sala mensa dell’Antoniano (via
Guinizzelli 3) ore 15,30, un torneo di burraco. L’iscrizione
è di euro 20,00. Il ricavato andrà Al Reparto Oncologico
Pediatrico dell’Ospedale Rizzoli.
Chi fosse interessato può contattare la Segreteria.
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Interclub
Rotaract Gruppo Petroniano
I ragazzi del Rotaract ci invitano ad un loro interclub che si terrà
martedì 24 novembre alle ore 20,30 presso la Sede di via S.
Stefano. Il relatore sarà il Dott. Carlo Chionna che parlerà di “Made in Italy. Autentico”.
Il costo della serata (con cena a buffet) è di 15 euro e i soci
interessati sono pregati di prenotarsi presso la Segreteria.
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Curiosando … nella gracilità
a cura di P.S.
Christian
Doppler (1803 – 1853) era figlio di un muratore di
Salisburgo e, come tradizione della famiglia, avrebbe dovuto,
cominciando da manovale, aiutare il padre per poi sostituirlo
nel lavoro edilizio, una volta raggiunta la maggiore età.
Christian tuttavia, fin da bambino appariva non idoneo al
pesante ruolo che il padre pensava per lui, poiché era un
bimbo vivace ed intelligente, ma fisicamente magrolino e di
salute delicata per cui fu subito evidente come il giovane
Doppler, per la sua gracile costituzione, fosse
sicuramente inadatto ad esercitare un
lavoro manuale.
Per la sua vivace intelligenza, il ragazzo fu fortunatamente
avviato agli studi dove presto si distinse nella matematica
per cui, sebbene assunto come contabile in una ditta fin dalla
scuola secondaria, continuò gli studi fino all’Università
dove i suoi riconosciuti meriti, gli valsero, al termine di un
brillante corso di Laurea,
una cattedra al Politecnico di Praga.
A trentanove anni descrisse e pubblicò l’osservazione che
l’ha reso famoso e che porta il suo nome: la variazione
della lunghezza d’onda nel suono di una sorgente in
avvicinamento o in allontanamento, percepita da un osservatore
esterno.
Tale osservazione da lui riscontrata anche sulle onde
elettromagnetiche ed in particolare sulle onde luminose, ha
successivamente avuto un enorme sviluppo in astronomia
giungendo a modificare la
cosmogonia, gettando le basi per la moderna teoria del Big
Bang e dell’universo in espansione, consentendo
lo studio dei moti di lontanissime galassie e,
recentemente, la scoperta di pianeti
fuori dal nostro sistema solare.
Ancora più recentemente l’effetto Doppler ha avuto
straordinarie applicazioni in Medicina con gli studi
ecografici sui flussi del sangue nel cuore e nei vasi e, ahi
noi, anche negli Autovelox della Polizia Stradale.
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Adozioni
a distanza
Abbiamo
ricevuto dall’Associazione Don Calabria Procura delle
Missioni la notizia che VALDINSEI PALOSKI ha terminato di
frequentare il Centro Social di Porto Alegre poiché è
felicemente arrivato alla fine del suo percorso scolastico. Il
nostro contributo verrà quindi dirottato sugli studi di
FELIPE GOMES DE OLIVERIA, nato nel 1989 a Porto Alegre, dove
risiede insieme al padre che fa il muratore e ai fratelli in
una zona molto a rischio, soprattutto rispetto al traffico di
droga. Anche Felipe frequenterà con il nostro aiuto il Centro
Social per ottenere un diploma professionale.
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Sfogliando
... consigli per una sana lettura
a cura di P.G.M.
Abbiamo
già avuto modo di presentarvi alcuni titoli dello scrittore
svedese Henning Mankell.
Oggi abbiamo il piacere di riproporlo segnalandovi la serie
poliziesca delle inchieste del Commissario Wallander.
Si tratta di nove titoli da leggere in sequenza: dal primo,
“Assassino senza volto”, fino all’ultimo della serie,
“Piramide”.
E’ difficile descrivere la bellezza di questi romanzi che ci
fanno apprezzare l’intelligenza, la cultura e lo schema
narrativo di questo scrittore che con i suoi libri ci mette a
contatto con una Svezia che pensavamo ancora lontana dalla
violenza e dal crimine.
Nel leggerli vi sembrerà di vivere in prima persona le
inchieste che il Commissario Wallander conduce con
determinazione, sagacia e umanità. E, quando sarete giunti
alla conclusione della lettura del nono ed ultimo volume, vi
dispiacerà, credeteci, che non vi siano altre storie di
Wallander da leggere.
Sono romanzi che per la loro particolarità e bellezza
piaceranno anche ai non amanti del genere poliziesco. Li
ricorderete e certamente riserverete loro un posto importante
nella vostra libreria.
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50mo
anniversario R.C. Faenza
Sabato 7 Novembre, il nostro Presidente, ospite del
Presidente del R.C. Faenza, ha partecipato con la signora
Maria Daniela alla celebrazione del 50mo anniversario della
consegna della Charter di fondazione. La serata, in interclub
con i Rotary del Gruppo Romagna Nord (Faenza, Lugo, Ravenna,
Ravenna Galla Placidia) è stata condotta in modo
eccellente dal Presidente Avv. Gonelli ed ha visto la presenza
di molte autorità locali fra le quali il Sindaco e il
Vescovo, nonché di autorità rotariane quali il Governatore
Mario Baraldi e l'ex Governatore Gianni Bassi, Socio del
medesimo Club faentino.
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BENVENUTI!!!!
Tante
felicitazioni a Paolo e Tatiana Malpezzi
per la nascita della nipotina Ginevra
e a Guido e Sara Geminiani
per la nascita del nipotino Sebastiano
le
conviviali
RIUNIONE
CONVIVIALE CON
FAMILIARI ED OSPITI
-
Lunedì 9 novembre 2009 -
- Dott. Andrea Minarini e Dott. Mario
Mazzotti: Alcool, stupefacenti e guida di veicoli -
- Dott. Claudio Castellari: Convention Montreal 2010 -
Dopo
aver salutato i Soci e gli ospiti presenti, il Presidente ha
aperto la serata con un brindisi per festeggiare un evento
importante, l’avvenuta ratifica da parte del Rotary
International del cambiamento del nome del Club in Bologna
Ovest Guglielmo Marconi.
Successivamente, continuando quanto iniziato già da alcune
settimane, l’Avv. Pezzi ha ripercorso, attraverso la
proiezione di immagini, la storia del nostro Club. Questa
settimana è stata la volta degli
anni sociali 1968 - 1974. L’occasione è stata
propizia per avere con noi l’amica Rosetta Fornaciari,
moglie del compianto Giorgio, per festeggiare il nostro socio
onorario Prof. Francesco Spina e il nostro socio Giancarlo
Borri, per ricordare il socio Barbiera, padre della nostra
attuale socia Anna. In riferimento a quegli anni, il
presidente ha poi ricordato altri due autorevoli soci del club
scomparsi, il dott. Fernando Frasnedi e l’avv. Walter Villa
e ha portato ai soci l’affettuoso saluto delle loro signore,
impossibilitate per ragioni di età a partecipare alla nostra
riunione.


Dopo la cena il Sig. Claudio
Castellari, rotariano del Bologna Est, in veste di componente
delle Commissioni Distrettuali per la Promozione del Congresso
Internazionale e per lo Sport e Tempo Libero, ha presentato
gli eventi più importanti dell’annata, primo fra tutti il
101° Congresso Internazionale che si terrà a Montreal dal 20
al 23 giugno 2010, illustrando dettagliatamente il programma
di viaggio organizzato dal Distretto con partenza il 16 giugno
e rientro il 23 giugno.
Castellari, con l’entusiasmo che gli è così naturale, ha
ribadito l’importanza di partecipare almeno una volta ad una
Convention del Rotary International per numerosi motivi, primi
fra tutti quello di verificare personalmente l’impatto del
Rotary nel mondo e di constatare che il Rotary è condivisione.
Ha proseguito elencando alcune attività fra rotariani uniti
da comuni interessi ricreativi, per creare momenti di incontro
e realizzare eventi sportivi amatoriali:
23
ottobre 2009, Cattolica – Torneo di Golf “Gli Amici del
Governatore”
12-13 febbraio 2010, Sciare insieme con “Gli Amici del
Governatore"
9-16 maggio 2010, Crociera dell’Amicizia -
Croazia e Grecia “Gli Amici del Governatore”
5 giugno 2010, Cattolica – Veleggiata “Gli Amici del
Governatore”
22-23 maggio 2010, raduno Auto e Moto d’epoca “Gli Amici
del Governatore”.
Al
termine dell’esposizione il Presidente ha ringraziato
Castellari per la disponibilità e la sincera passione che
esprime nel promuovere fra i Soci dei vari Club queste
iniziative.
Terminata la cena, il Presidente ha introdotto i relatori
della serata: il socio Dott. Andrea
Minarini, Direttore Medicina Legale e Gestione del Rischio
AUSL Bologna, coadiuvato dal Dr. Mario Mazzotti, medico legale della Polizia di Stato, e
dalla Dottoressa Elia del Borrello, tossicologa forense e
referente del laboratorio di tossicologia forense
presso l’Università di Bologna (http://www.dipmedsanpubb.unibo.it/Dipmedsanpubb/Risorse+e+strutture/Laboratori/tossicologiaforense.htm),
i quali ci hanno intrattenuto sull’attuale ed interessante
argomento: “Alcool, stupefacenti e
guida di veicoli”.
Conosciamo tutti la valenza personale e professionale
del nostro amico e socio Minarini Andrea il cui curriculum è
del tutto invidiabile
(http://www.scuolamedicinalegale.unibo.it/docenti/curriculum/minarini_cv_ott07.pdf);
nasce a gennaio del 1952; a 25 anni è già laureato ed
abilitato all’esercizio della professione medica; consegue
tre specializzazioni ed è Medico Competente Medicina del
Lavoro; numerosissimi i suoi incarichi tra cui spiccano
docenze universitarie e posti di primo piano nella Direzione
Aziendale AUSL di Bologna quali il Coordinamento dell’Area
Dipartimentale Risk Management e la Referenza
Aziendale per la Gestione del Rischio.
L’amico Andrea ha iniziato con il renderci
partecipi sul ruolo dei medici delle Forze dell’Ordine che,
affiancati anche dai colleghi dell’Università (con
particolare attenzione al settore della tossicologia da noi
rappresentato dalla Dottoressa del Borrello), devono svolgere
in relazione alla prevenzione ed alla repressione dei
comportamenti che violano le norme degli articoli 186 e 187
del Codice della Strada relativi alla guida in stato di
ebrezza ed in stato di alterazione psico-fisica conseguente
all’assunzione di stupefacenti.
“Il problema del quale ci stiamo occupando è
analizzato oggi non solo sotto l’aspetto repressivo quanto
piuttosto verso una migliore conoscenza al fine della
prevenzione da parte di tutte le categorie per far capire ai
giovani qual è il rischio che si corre alla guida di
un’auto o di una moto se non si è fisicamente liberi da
condizionamenti sul Sistema Nervoso Centrale.”
Il nostro socio ha quindi lasciato il microfono al
Dr. Mario Mazzotti, medico legale della Polizia di Stato, specializzato
in Malattie dell'apparato respiratorio e in Medicina legale,
professore a contratto presso la scuola di specializzazione in
Medicina legale dell'Università di Bologna, Cavaliere al
merito della Repubblica italiana; si occupa di tematiche su
alcool e sostanze psicotrope - stupefacenti e guida,
partecipando a sperimentazioni su nuove metodiche e
apparecchiature nell'ambito di servizi di prevenzione delle
"stragi del sabato sera" in collaborazione con
l'istituto di Tossicologia della Scuola di specializzazione in
medicina legale dell’Università di Bologna.
La presentazione delle diapositive che il nostro
relatore ci ha mostrato ci fa conoscere delle cifre sulla
traumatologia della strada a dir poco da paura: le chiamano
“cifre della guerra” perché di tale espressione si
tratta: ogni anno dai 6.000
ai 7.000 decessi, 20.000 - 22.000 invalidi gravi, 600.000
prestazioni di Pronto Soccorso, 170.000 ricoveri (la guerra in
IRAQ sembra quasi un gioco rispetto a tali dati); ma ancora:
il costo economico per lo stato relativo alla mortalità sulle
strade rappresenta il 2,7 del PIL nazionale, gli incidenti
stradali rappresentano la prima causa di morte dei giovani tra
i 15 ed i 29 anni.
Il fenomeno risulta sempre meno agganciato al modello del
“bere mediterraneo” caratterizzato da consumi legati ai
pasti e sempre più orientato verso un modello di “binge
drinking” (bere per ubriacarsi). Sappiamo tutti che
l’alcool agisce a livello del sistema nervoso centrale
disinibendo i freni ma alterando nel contempo i livelli di
percezione del pericolo; qualunque sia la sostanza ingerita:
Depressori non-selettivi (Alcool etilico, Barbiturici, Anestetici), Ansiolitici, Antidepressivi,
Antipsicotici, Psicostimolanti (Amfetamine,
Cocaina, Nicotina, Caffeina), Psichedelici e
allucinogeni (Cannabinoidi
Derivati, Metamfetamina, ecc…), Narcotici (oppiacei),
Stabilizzatori del tono dell’umore, Inalanti inebrianti, il
risultato è sempre lo stesso: il sistema nervoso centrale è
alterato. Gli effetti consistono essenzialmente in:
sonnolenza, diminuzione dei riflessi, alterazione della
coordinazione psicomotoria, riduzione della concentrazione,
riduzione della capacità di reagire a eventi inattesi,
allungamento dei tempi di reazione, riduzione della capacità
di coordinare l’informazione visiva. L’effetto disinibitorio può portare ad una diminuita percezione del
pericolo (guida più veloce, sorpasso “facile”, ecc).
Inoltre la curva del rischio di incidenti aumenta in maniera
esponenziale con l’aumento della concentrazione: superata la
soglia legale di 0,5 g/l (grammi per litro) il rischio di
incidente grave/mortale è 10 volte superiore con una
concentrazione di 1 g/l e passa a 30 volte superiore con una
concentrazione di 1,5 g/l.
Sappiamo che l’effetto comportamentale dell’alcool è
variabile a seconda degli individui, sesso, con differenze
anche considerevoli tra soggetto e soggetto ma per avere un
ordine di grandezza basti pensare che già due bicchieri di
vino sono sufficienti per raggiungere la soglia consentita di
concentrazione alcolemica; se ci aggiungiamo un aperitivo ed
un digestivo giungiamo immediatamente ad una concentrazione di
1,2 g/l senza considerare che gli alcoolici ingeriti a stomaco
vuoto hanno un effetto bomba immediato e che i tempi di
eliminazione dell’alcool si aggirano in 0,2g/l all’ora
(significa che per passare da 1,2 a 0,5 ci vogliono circa 4
ore).
Prima di parlare della repressione l’obiettivo da
raggiungere è quello della prevenzione basata sulla
conoscenza del problema: così preoccupante diventa l’uso e
l’abuso (l’Italia ha
un primato poco invidiabile, quello cioè della “precocità
etilica” tra i paesi europei; il primo bicchiere viene
assunto tra gli 11 e i 12 anni rispetto ai 14 anni di età
degli altri stati europei) di bevande pericolose, tra cui gli
alcolpops che sono bevande gassate con aggiunta di alcol con
gradazione tra i 5% ed il 7% vendute liberamente in
accattivanti bottiglie colorate, che fanno presa sui
giovanissimi (l’età media in cui si inizia a bere alcolpop
è 13 anni e le ragazze rappresentano la percentuale più
consistente) e che creano una dipendenza inversamente
proporzionale all’età di consumo.
Per ciò che concerne la repressione relativa alle
infrazioni delle norme degli articoli 186 e 187 del Codice
della Strada il protocollo utilizzato dal servizio sanitario
della polizia di stato in collaborazione con la polizia
stradale di Bologna si basa sull'accertamento
dello stato di alterazione psico-fisica conseguente all'uso di
sostanze stupefacenti o psicotrope eseguito in sede di fermo
direttamente sulla strada tramite apposite apparecchiature su
campioni di saliva prelevati immediatamente; poi
l’accertatore propone l’approfondimento delle analisi al
Pronto Soccorso anche se la quasi totalità dei fermati
rifiuta tale procedura (ed in tal caso quelli risultati
positivi vengono perseguiti ai sensi dell’Art. 187 del
Codice della Strada); contestualmente viene redatta dal
Sanitario della Polizia di Stato una scheda clinica
anamnestica del paziente con esame obiettivo comportamentale
(ciò è reso possibile perché sulla strada ci sono delle
strutture sanitarie mobili della Polizia di Stato). Anche in
questo caso i numeri forniti dal nostro relatore sono enormi:
nel campione del 2008 si va da un minimo del 20% al un massimo
del 40% di esiti positivi e, se ci si sposta direttamente in
discoteca si passa ad oltre il 50% di casi positivi ai
controlli. Preoccupante è l’esperienza riscontrata anche
perché alcuni ragazzi sembrano essere ignari del fatto di
aver ingerito droghe: la spiegazione sta nel fatto che
esistono delle sostanze anfetaminiche che, essendo insapore ed
inodore, vengono sciolte nelle bibite che sono poi offerte
agli avventori. Il caso più eclatante è quello della
cosiddetta “droga dello stupro” (GHB – Acido Gamma
Hidrosic Butirrico): insapore, inodore, liquido, di facile
reperibilità sul mercato, toglie alla vittima i ricordi per
il periodo di metabolizzazione (circa tre o quattro ore),
caratteristiche afrodisiache e generale sedazione
dell’assuntore. Praticamente perfetto per chi lo somministra
alle ignare ragazze offrendo delle bibite analcoliche (per chi
vuole approfondire: http://www.droga.net/slide/GHB_file/frame.htm).
Si capisce bene che l’opera di prevenzione basata
sulla conoscenza e sull’allertamento dei ragazzi deve essere
il primo obiettivo da perseguire tant’è che le campagne
nelle scuole proliferano e forse dovrebbero ampliarsi anche
coinvolgendo i genitori che sono i primi interlocutori dei
figli.
Dopo la relazione del Dr. Mazzotti è seguito un ampio
intervento della tossicologa Elia
del Borrello il cui laboratorio di analisi presso
l’Università di Bologna collabora giornalmente con le Forze
di Polizia ed, a seguire, numerosi ed interessanti
interventi dei partecipanti che hanno dato modo ai relatori di
approfondire alcune tematiche particolari sull’argomento.
Alla fine, meritato è stato l’applauso che ha accompagnato il
saluto e gli omaggi che il nostro Presidente ha consegnato ai
relatori al termine della bellissima serata.

* *
*
RIUNIONE
CONVIVIALE CON
FAMILIARI ED OSPITI
- Lunedì 16 novembre 2009 -
-
Prof. Gabriele Falciasecca: L’eredità di Marconi a cento
anni dall’assegnazione del Nobel -
- Dott. Gian Marco Cavallari: Stato dei lavori
dell’acquedotto di Chita Tanzania -
In
apertura di serata il Presidente ha salutato i numerosi amici
presenti, fra i quali anche molti Presidenti e Soci di altri
Club cittadini, rendendoli partecipi della bella novità del
nostro Club che dal 6 novembre si chiama ufficialmente
“Rotary Club Bologna Ovest Guglielmo Marconi”.
L’occasione migliore per i festeggiamenti era proprio questa
serata alla presenza del Prof. Gabriele Falciasecca,
Presidente della Fondazione Marconi.
Prima
della cena la Presidente del nostro Rotaract Bologna Felsineo
Ing. Annunziata Fiorilli ha presentato una iniziativa del
Gruppo Petroniano, ossia una relazione del Dott. Carlo Chionna,
proprietario del Brand “9.2”, sul tema “Il Made in Italy
Autentico” che si terrà presso la Sede di via S. Stefano,
martedì 24 novembre alle ore 20,30.
Il Presidente
successivamente ha presentato il Dott. Gianmarco Cavallari,
giovane Rotaractiano, il quale ha relazionato i presenti sul
viaggio dallo stesso compiuto nel luglio 2009 presso il
villaggio di Chita in Tanzania, per seguire l’andamento dei
lavori relativi al Progetto destinato a portare l’acqua nel
detto villaggio.
Come è noto, si tratta di un bellissimo progetto umanitario,
pensato ed iniziato dai nostri soci Emanuele Di Dio, Gino
Ghigi, Lionello Gandolfi e Antonio Rossi, avente l’obiettivo
di realizzare tutto quanto occorrente (posa delle fondamenta,
tubazioni, taniche e numero 6 cisterne) per il costante
approvvigionamento di acqua potabile al villaggio.
Il Dott. Gianmarco Cavallari, con l’ausilio di diapositive,
ha relazionato sullo stato delle lavorazioni e
sull’andamento delle opere, rendendo edotti i presenti sul
meccanismo di raccolta dell’acqua piovana in un bacino, con
conseguente passaggio dell’acqua nelle 6 grandi cisterne,
dalle quali poi viene effettuato il collegamento sino al
villaggio.
Detti lavori sono seguiti in loco dal parroco del villaggio;
pur tuttavia, gli stessi procedono molto lentamente ed
abbisognano di controllo, impegno, risorse ed attività
continue e costanti, che il nostro club dovrà ancora
profondere.

***
Dopo la consueta conviviale, il Presidente ha chiesto di
spegnere le luci e nel silenzio della sala è echeggiata la
voce registrata di Guglielmo Marconi che rievocava i suoi
primi esperimenti. In quel momento è stata portata in sala
una splendida torta con serigrafata l’immagine di Marconi,
le date della consegna del premio Nobel e del centenario, il
simbolo del Rotary e il nuovo nome del nostro club.
E’ stato quindi introdotto l’illustre ospite relatore,
Prof. Gabriele Falciasecca, Professore Ordinario di Ingegneria
Elettronica presso la Università degli Studi di Bologna,
socio del Rotary Club Bologna e Presidente della Fondazione
Marconi. Il Prof. Falciasecca ha mostrato di gradire
particolarmente la sorpresa preparata dal Presidente e si è
unito nelle foto del taglio della torta.

Successivamente, mentre il Prof. Falciasecca preparava il
computer per la proiezione, il Presidente ha presentato il
Comm. Giovanni Pelagalli, patron del Museo della Comunicazione
e del Multimediale il quale, nel ringraziare i presenti, ha
mostrato due delle più innovative invenzioni di Guglielmo
Marconi e provenienti dal Museo della Comunicazione (un
radioricevitore corredato da una cuffia a doppio auricolare ed
un apparecchio per l’invio degli impulsi per la trasmissione
radio-sonora).
A
seguire la brillante e molto interessante relazione del Prof.
Falciasecca sulla vita e sulle invenzioni di Guglielmo Marconi.
Il
nostro relatore ha effettuato una piacevole carrellata, a
partire dal periodo di studi giovanili del Marconi, toccando
le varie tappe della sua formazione, ricordando i vari
esperimenti compiuti, sino al riconoscimento della massima
onorificenza in campo tecnico e sperimentale.
Grazie
all’excursus effettuato dal Prof. Falciasecca sono emerse le
eccezionali qualità di Guglielmo Marconi, di grande maestro
dell’innovazione, di grande lavoratore e scienziato, e di
anticipatore del futuro, ma anche di imprenditore e di uomo
pratico e concreto.
Marconi,
nato nel 1874, cresciuto a Villa Grifone a Sasso Marconi (BO),
lavorò e studiò assiduamente sino a diventare
l’antesignano della moderna disciplina del broadcasting, del
remote control (comandi a distanza), del radar e delle
comunicazioni a distanza.
Nel
corso della relazione sono state proiettate numerose
diapositive, raffiguranti anche i vari esperimenti compiuti da
Marconi ed i sistemi di onde elettromagnetiche per radio e di
onde luminose utilizzati dallo Scienziato Bolognese, il quale,
con grande concretezza, seppe poi mettere a frutto le proprie
innovative scoperte trasferendosi in Inghilterra, ove, una
volta depositato ed ottenuto il brevetto per l’utilizzo ed
il miglioramento della trasmissione del segnale radio, fondò
una compagnia per lo sfruttamento delle proprie scoperte.
I
primi esperimenti consentirono la trasmissione ad una distanza
di 300 km., sino al grande exploit della trasmissione
transatlantica avvenuta il 12 dicembre 1901 tra Poldhu in
Inghilterra sino a St. John in Canada, per una distanza di
circa 3.400 Km..
Nell’anno
1907 Marconi inventò il radiotelegrafo e, grazie alle
trasmissioni radio di Marconi, nel 1909, fu possibile
procedere al salvataggio addirittura di un transatlantico.
Dopo
ben quattro nomination, nel 1909, fu riconosciuto il premio
Nobel a Guglielmo Marconi, in concorso con lo scienziato Karl
Ferdinand Braun (che di li a poco avrebbe inventato il moderno
tubo catodico).
Dopo
la brillante relazione del Prof. Falciasecca è seguito un
ampio dibattito, con molti interventi dei presenti, tutti
unanimi nel sostenere la grande modernità del Marconi,
scienziato capace di concepire e dare vita ad invenzioni che
ebbero compiute spiegazioni tecniche solo molti anni dopo, in
epoca moderna.

*
* *
Lettera del Governatore
– Novembre 2009
Cari
Rotariani e Rotariane del Distretto 2070,
Novembre
è tradizionalmente dedicato alla Fondazione Rotary (R.F.) del
Rotary International (R.I.). Incredibile ma vero, mi viene
istintivo dire che la R.F. è stata istituita nel 1917 da A.R.
Klumph come fondo di dotazione del RI. destinato a “fare del
bene al mondo”.
Un
rotariano pronto, alla domanda “cosa fa il Rotary?”
potrebbe rispondere semplicemente questa frase e forse tutti
capirebbero cosa facciamo nel Rotary. A volte viene il dubbio
che, presi da tante complesse sovrastrutture, anche molti
rotariani non sappiano più chi sono, cosa facciano, dove
vanno. Questo dubbio pervade ormai anche chi scrive poiché un
Governatore passa i propri pomeriggi nei club a parlare della
necessità di donare alla Fondazione almeno 100 dollari in un
anno per sostenere gli obiettivi del R.I. “Già fatto?”
chiedeva quello a cui avevano praticato l’iniezione con
l’ago indolore. Magari! Non facile! 100 $ a testa in un anno
sono pari a 27 cents al giorno (pari a 18 centesimi di Euro).
Insomma ¼ di caffè. E pensare che ci sono ancora club che
non versano 1 $ che 1 $ alla Fondazione o che versano molto
meno dei 100 $ suddetti, consigliati . Per fortuna ci sono
anche i club che versano di più visto che la media attuale
del nostro 2070 è di 109 $ (more or less) pro capite
all’anno e che siamo arrivati qualche volta anche più in
alto.
La
Fondazione è stata creata per “conservare, investire e
gestire i fondi del R.I.”. Coloro che hanno fatto ciò
nell’ultimo burrascoso anno economico, immagino che abbiano
fatto del loro meglio, ma la burrasca c’è stata per tutti e
anche loro sono…uomini.
C’era
uno che faceva grandi miracoli ma risulta essere morto da
“giovane”.
La
Fondazione è passata attraverso la grande depressione del
1929, attraverso quelle della seconda guerra mondiale, ecc
supererà anche questa battaglia. I rotariani veri sanno che
è il momento di aiutare la Fondazione in quanto R.F. e R.I.
sono la stessa cosa. Ai Presidenti dei club che verseranno nel
2009-2010 un contributo alla R.F., ricordo che esiste la
possibilità di richiedere al Distretto sovvenzioni
semplificate e, per progetti superiori ai 10.000 $, anche
sovvenzioni paritarie (Matching Grants). Queste ultime
potranno esser richieste direttamente al Distretto, visto il
blocco per questo anno dei finanziamenti da Evanston, che
utilizzerà i FODD (fondi di designazione distrettuale).
Poiché
nel Rotary ci sono frecce che vanno nelle due direzioni quella
“del dare” e quella “dell’avere”, consiglio a tutti
i club di contribuire con generosità alla R.F.: dall’anno
prossimo con l’istituzione del progetto “Futura” i club
che non sono “certificati”( cioè che non versano) non
potranno richiedere sovvenzioni.
In
questi ultimi anni quasi il 60% di ciò che va alla R.F. viene
riversato sul fondo Polio Plus. Questo fondo non ha perso
nulla essendo tutto investito in titoli obbligazionari. Polio
Plus è il progetto di massima priorità vista la sfida da 200
milioni di $ con Bill Gates (che ne ha messi 355 della sua
fondazione) per vaccinare i bambini degli ultimi 4 paesi che
mancano ancora per terminare l’opera a livello mondiale.
Il
Rotary non fa beneficenza ma opera per progetti. Il nostro più
grande progetto da terminare è Polio Plus.
Come
diceva il PDG Carlo Alberto Perroux, “penso che non occorra
una parola di più, ma neanche una parola di meno”.
Avete
capito tutto.
Un
caro saluto
Mario
*
* *